Eluana, lettera aperta ai parlamentari del Pd

10/02/2009

Eluana, lettera aperta ai parlamentari del Pd
Ai parlamentari e ai dirigenti del Partito democratico, e in particolare a Giuseppe Fioroni e Mauro Ceruti

Milano, 9 febbraio 2009

di Roberta De Monticelli

La morte di Eluana rende ancora più grottesca, nella sua pretestuosità, la coartazione dei tempi del dibattito parlamentare, e le clausole del disegno di legge in discussione al Parlamento.

E tuttavia il Partito Democratico continua a non prendere posizione sull’illegittimità del contenuto del disegno di legge, che impone, contrariamente alla costituzione, un TRATTAMENTO DI MANTENIMENTO ARTIFICIALE IN VITA ANCHE A CHI HA DICHIARATO DI RIFIUTARLO. Riporto qui l’autorevole parere di Carlo Federico Grosso uscito sulla Stampa di oggi:

“Esso stabilisce che, in attesa dell’approvazione di una disciplina legislativa organica, «l’alimentazione e l’idratazione non possono, in alcun caso, essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi». E se la persona interessata, quando era ancora consapevole, avesse manifestato la sua contrarietà a trattamenti medici diretti a mantenerla artificialmente in vita? Costituisce principio di diritto pacifico, riconosciuto da numerose sentenze della Cassazione, che nessuno può essere sottoposto a trattamenti sanitari contro la sua volontà: lo stabilisce, ancora una volta, la Costituzione”.

Constato con altrettanto sgomento che il Pd non prende posizione neppure sulla coartazione dell’attività parlamentare costituita dai tempi ridicoli, e preclusivi di qualunque dibattito, che il signor Berlusconi intende imporre per fare approvare un’instant law ad personam, e in ispregio delle sentenze GIURIDICAMENTE VINCOLANTI sul caso in questione, emesse dalla Cassazione.

Il Pd definisce dunque “una questione di coscienza” queste due questioni: se il contenuto del disegno di legge sia o no fattualmente in contrasto con la costituzione, se sia o no fattualmente in contrasto con il giudicato. Definisce “una questione di coscienza” due questioni di fatto.

Dunque l’enorme equivoco montato da alcuni organizzatori della menzogna pubblica è passato, anche a livello di direzione del PD. Dunque anche voi, che noi abbiamo eletto rappresentanti della nostra speranza, riconoscete per vera la tesi che la battaglia sia fra un partito della vita e un partito della morte. Dunque il Cardinal Bagnasco, che dà pubblicamente dell’omicida al signor Englaro, dunque il Vaticano, che vuole “fermare la mano assassina”, dunque il signor Ferrara, che dà oggi pubblicamente dei mascalzoni a tutti noi, hanno più ascolto presso la direzione del PD di mille, mille, mille pacate argomentazioni e disciplinate manifestazioni che da ogni angolo d’Italia hanno provato a difendere la ragione, la logica, l’etica, il diritto e la pietà.

Onorevole Ceruti, nella tua qualità di filosofo e docente, capace di rappresentare almeno una parte della comunità universitaria, ti prego di far valere questa nota di profondo sconcerto, e questa preghiera, dove si sia ancora in tempo, di fornire una risposta più adeguata al mandato per il quale abbiamo dato i nostri voti al Partito Democratico.

(9 febbraio 2009)

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